C’è un punto in cui le cifre cessano di essere statistiche e diventano volti. Ventiquattromila morti premature in un’estate non sono un indicatore: sono persone. Famiglie. Comunità spezzate. I 45 miliardi di danni annui non sono una variabile macroeconomica: sono scuole allagate, raccolti perduti, case evacuate. Il nuovo rapporto del Comitato scientifico consultivo europeo sui cambiamenti climatici ci consegna una verità scomoda: l’Europa non sta facendo abbastanza. E non farlo significa tradire la propria ragion d’essere.La questione climatica non è …





