Finalmente il tema del riconoscimento dei caregiver familiari entra nell’agenda legislativa con un disegno di legge che prova a definire platea, diritti e risorse. Non è ancora una riforma compiuta, come peraltro ha riconosciuto la ministra Locatelli, ma rappresenta un avanzamento sul piano simbolico e istituzionale, da valutare però nei suoi effetti concreti. Sperando di non ritrovarci col “tanto rumore per nulla” già sperimentato con la legge sulla non autosufficienza. Perché le indagini condotte sui caregiver ci restituiscono un quadro …
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Personalmente rimasi molto colpito dalle parole intrise di vero e proprio disprezzo nei confronti dell’Europa pronunciate in un discorso dai toni che apparvero da subito davvero eccessivi del neo vicepresidente statunitense Vance alla Conferenza di Monaco, lo scorso febbraio. Informando la platea che “un nuovo sceriffo è arrivato in città”, questo personaggio noto qui da noi solo a chi aveva letto un suo libro pubblicato anni prima – bello e drammatico, crudamente reale – insultava il Vecchio Continente colpevole a …
Il 21 gennaio 2026 il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha deciso con uno scarto minimo (334 sì, 324 no, 11 astensioni) di rinviare l’Accordo di libero scambio UE-Mercosur alla Corte di giustizia dell’Unione europea per un parere di conformità ai Trattati. Una scelta che congela di fatto il più grande accordo commerciale mai negoziato dall’UE, concluso pochi giorni fa dopo oltre 25 anni di trattative e già duramente contestato da Washington come “lesivo degli interessi statunitensi”. L’intesa – che …
La nozione di merito è il cuore simbolico del nostro tempo. Non come principio astratto, ma come racconto egemonico del potere. Chi vince, ci viene ripetuto, merita di vincere. Chi accumula ricchezza non solo ha successo: ha diritto di imporsi, perché il successo si trasforma in prova morale. È l’immagine rassicurante del buon padre di famiglia: colui che protegge i suoi, garantisce benessere, tiene lontana la paura. Attorno a questa figura si organizza un’etica semplice e brutale: la forza diventa …
Ad un anno dall’appuntamento di Milano possiamo dire di esserci messi in cammino lungo le direttrici che abbiamo scelto di percorrere insieme. Se a Milano siamo stati convocati da alcuni di noi, ora camminiamo in tanti e abbiamo costruito piccoli presidi di resistenza sui territori: presidi a difesa della democrazia innanzitutto perché, in Comunità Democratica, le persone si incontrano per ascoltarsi e discutere della abitazione accessibile ai giovani o delle case di comunità, a ragionare cioè del bene comune e …
Esattamente un anno fa, a Milano, iniziava il percorso pubblico di Comunità Democratica.L’appuntamento milanese creò un’attesa e una partecipazione difficili da pronosticare e mise in chiaro l’esigenza di una lettura diversa di un contesto politico eccessivamente polarizzato.Graziano Delrio, nel suo intervento conclusivo delineava i contorni di un percorso che non era deciso a tavolino, ma intendeva proporsi come luogo di confronto, discussione e, perché no, fraternità per tanti che non si sentivano più del tutto a casa nei partiti esistenti: …










