La scelta del Partito Democratico del volto di Tina Anselmi per la tessera del 2026 è un segnale potente. È una scelta giusta, doverosa. Mettere in tasca l’immagine della “partigiana Gabriella”, della prima donna Ministro della Repubblica, della presidente della Commissione P2, significa riconnettersi con le radici più nobili della nostra storia repubblicana. Tuttavia, in politica i simboli sono lame a doppio taglio: se non sono sostenuti dalla sostanza, rischiano di trasformarsi in retorica, o peggio, in un’operazione che maschera le incertezze …





