C’è un filo sottile che unisce Nicolás Maduro, Benjamin Netanyahu e Donald Trump. Non è l’ideologia, né la storia, né la geografia. È una postura mentale: l’idea che la forza sia l’ultimo argine contro il disordine. Che senza di loro il mondo si sbricioli. Maduro ha fatto del Venezuela una cittadella impoverita e assediata. Ogni critica è un complotto, ogni opposizione un tradimento. Le istituzioni restano in piedi come scenografie: si vedono, ma non decidono. Il potere, corrotto, non governa, …





