Riparta dall’Europa una nuova Resistenza dei cristiano democratici

Il 2026 segna gli 80 anni dalle grandi scelte che hanno dato vita, dopo la Liberazione , alle tre pietre miliari della nostra storia democratica .Tra marzo e giugno 1946: il primo voto (amministrativo e politico) delle donne italiane, la scelta referendaria per la Repubblica, l’elezione dell’Assemblea costituente .

La democrazia repubblicana fondata sulla Costituzione nasce, dunque, con l’ingresso delle donne nella cittadinanza politica

Un riconoscimento e non una concessione, conquistato durante la guerra con la sostituzione degli uomini nelle famiglie e nelle fabbriche, con la battaglia quotidiana per la sopravvivenza dei più vulnerabili, ma anche con la resistenza morale ed educativa, civile e militare, armata e disarmata, che coinvolse larga parte delle donne, tra cui tante cattoliche, laiche e religiose, di ogni ceto sociale.

La partecipazione al voto delle donne sfiorò il 90% (triste constatare che oggi le donne votano meno degli uomini!). Merito dei due principali partiti, la Dc e il PCI, ma soprattutto per la grande opera di formazione politica, preparazione al voto e mobilitazione che seppero mettere in atto le due principali associazioni femminili, entrambe fondate nel ‘44 , l’UDI e il CIF, la prima formata prevalentemente da azioniste, socialiste e comuniste e la seconda nata dall’Unione donne cattoliche e da altre associazioni, come la Gioventù femminile.

Il voto delle donne ha segnato, dunque, il turning point della nostra storia, così come le prime donne elette rappresentarono un profondo cambiamento nella cultura e nella realtà politica del Paese. Le 2000 elette nei Comuni -con le prime 20 Sindache – e le 21 costituenti, di cui ben 16 venivano dalla Resistenza, sono davvero le Madri della Repubblica, verso le quali abbiamo uno speciale dovere di restituzione e di testimonianza per i valori che seppero interpretare e per l’anelito alla libertà, alla giustizia e alla pace che le ispirò. E la mia proposta di intitolare la tessera del PD del 2026 a Tina Anselmi, resistente e prima donna Ministro nel 1976, aveva proprio questo significato.

Come Associazione nazionale partigiani cristiani intendiamo ricollegarci alle motivazioni, ai valori e all’insegnamento di coraggio e coerenza delle Madri e dei Padri della Repubblica nei progetti e nelle iniziative di questo 80mo (triennio 2025/2027), rivolti soprattutto alle nuove generazioni.

Siamo infatti in una fase della vita nazionale, europea ed internazionale in cui è necessaria una nuova Resistenza morale e politica che non consenta di distruggere quanto loro hanno voluto e saputo costruire sulle macerie di una tragica guerra, del nazifascismo, della Shoah.

Eppure è da quel “punto più basso di dolore della nostra storia contemporanea” che richiamava il nostro David Sassoli che i cristiano democratici, insieme ad altre culture politiche, hanno saputo dare un contributo straordinario alla Carta Costituzionale, al progetto di una Europa unita, alla cooperazione internazionale.

Oggi, di fronte alle attuali pericolose involuzioni democratiche, alla ripresa di aggressioni imperialistiche e belliciste, a stragi di popolazioni, a crimini di guerra e contro l’umanità, a violazioni continue del diritto umanitario e di convenzioni internazionali, all’abbandono del multilateralismo, alla nuova divisione del mondo in zone di influenza sulla base della forza militare, finanziaria e mercantile, al ritorno di nazionalismi e sovranismi, dobbiamo tornare a quei valori e a quella capacità di visione.

Una nuova Resistenza che parta dall’Europa, rilanciando da protagonisti e non da timidi comprimari il progetto politico federale europeo progetto di cooperazione e di pace, di difesa comune e democrazia.

Che sostenga senza se e senza ma la resistenza ucraina .

Che trovi nuove vie per il dialogo, la politica e la diplomazia europea e multilaterale.

La storia e gli esempi di tanti partigiani e costituenti cristiano democratici ci invitano a non rinnegare quel “MAI PIU’“ alla guerra, alla sopraffazione e alla reificazione della persona umana che oggi sembra smarrito e calpestato.

Silvia Costa

[15 gennaio 2026]

Immagine di rawpixel.com su Freepik

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