A molti sarà capitato, usando l’intelligenza artificiale, di provare quello che comunemente viene chiamato “effetto wow”. Parti con una domanda, magari per rafforzare un’idea o un’argomentazione, e ti ritrovi dentro una conversazione sorprendentemente fluida (un chatbot): la macchina non solo risponde, ma sembra anticipare ciò che stai per dire. A ben vedere, l’effetto “wow” si regge su due elementi abbastanza semplici. Da un lato, l’IA tende a essere compiacente: raramente entra davvero in conflitto con l’utente. Dall’altro, produce risposte verosimili: …





