Per affrontare il tema dell’angoscia nel presente, può essere utile partire da quella che ne è, in qualche modo, la controfigura: la speranza. Non come ingenuo ottimismo, ma come disposizione capace di sostare nell’incertezza. La speranza non promette che le cose andranno bene; ci mantiene in ascolto del mondo, ci permette di fiutare le tensioni che lo attraversano senza percepirle immediatamente come minacce. È una forma di apertura vigile, che riconosce nell’imprevedibile non solo un limite, ma anche il luogo …





