Sono trascorsi quasi cinquant’anni dalla strage di via Fani, dove fu rapito il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro e morirono cinque servitori dello Stato: i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci e gli agenti di polizia Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. Fu un atto criminale, espressione di una furia ideologica che mise in pratica un disegno che conosceva il linguaggio della violenza.Quello di Moro è un pensiero autorevole che sa ancora porre giuste domande alla politica; un …
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Ero solo un bambino alla scuola materna, ma il ricordo di quel giorno è nitido: un senso di smarrimento collettivo intorno, un silenzio pesante che avvolgeva gli adulti intorno a me, l’intuizione che qualcosa di irreparabile fosse accaduto. Il 16 marzo 1978 le Brigate Rosse massacrarono in via Fani gli agenti della scorda di Aldo Moro (Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino) con un’azione che avrebbe cambiato per sempre il volto dell’Italia, insieme al drammatico …
Ci sono vicende che, per la loro apparente stranezza, finiscono per occupare per settimane il dibattito pubblico. La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco”, diventata negli ultimi mesi oggetto di polemiche politiche, interventi giudiziari e narrazioni mediatiche contrapposte, è una di queste. Come spesso accade, la discussione si è rapidamente polarizzata. Da una parte chi ha letto l’intervento delle istituzioni come una indebita intrusione dello Stato nella vita privata di una famiglia che rivendicava semplicemente uno stile di vita alternativo. …
Quando si parla dell’umano, si parla di passione, di uno sguardo verso l’altro che mette in atto la condivisione e costruisce la comunità. I cattolici democratici interpretano il sociale in termini dinamici: la complessità coglie la molteplicità dell’esistenza, proponendo un’etica basata sulle relazioni, non come somma di singoli, ma come sistema rete, dove tutto è connesso e interdipendente. La politica non è un’arida teoria, ma lo strumento attraverso il quale l’umanità ha inventato l’importanza delle risposte sociali, attraverso le quali …
Stiamo assistendo, negli ultimi giorni, a un inasprimento del dibattito politico sulla giustizia, che non consente certo ai cittadini di farsi un’idea approfondita delle ragioni di chi è deciso a votare a favore della riforma e di chi è determinato a bloccarne l’approvazione con un no al referendum confermativo.Le argomentazioni, spesso molto tecniche, sul merito della riforma, sono state via via sostituite da affermazioni di carattere politico che sono spesso degenerate in attacco a coloro che la pensano in modo …
Fascisti. Massoni deviati. Mafiosi. Stravolgitori della Costituzione. Questi sono alcuni degli slogans usati dai sostenitori del NO per il prossimo referendum. Miserie, che dimostrano la mancanza di argomenti di merito. Sì perché ciò che più colpisce delle prese di posizione del NO è l’assoluta mancanza di critiche riguardanti il testo della riforma. Tant’è!Lo scenario è chiaro.C’è chi “legge” la vicenda referendaria nella prospettiva partitica.Questa è la politica (con la “p” minuscola) e, in questa prospettiva, c’è poco da discutere: oggi …









