Cinquant’anni fa, il 6 maggio 1976, poco dopo le 21, la terra tremò per interminabili 56 secondi e distrusse buona parte del Friuli pedemontano.Una tragedia che causò 990 vittime e danni incalcolabili per l’economia e la società friulana.Eppure da quel terremoto è nato il Friuli contemporaneo.Una terra arretrata e sostanzialmente agricola in trasformazione verso l’imprenditoria, si è trasformata in un giardino costellato di piccole e medie imprese; una terra di povertà ed emigrazione è diventata una delle zone più ricche …
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Non è solo il 25 aprile. La festa nazionale di tutti gli italiani (tranne che di quelli che in spregio alla nostra Costituzione inneggiano al fascismo e al fu Duce) ridotta ormai da tempo a occasione di scontro voluto da frange minoritarie, ma sufficientemente corpose per rovinare il clima nel quale si svolgono le principali manifestazioni popolari celebrative della stessa. È un generale e continuo spregio nei confronti dell’avversario politico, trasformato in nemico assoluto, quello che ha ripreso a circolare …
Puntuale è arrivato anche quest’anno il decreto del governo sul lavoro alla vigilia del Primo Maggio. Non si può dire che l’esecutivo non sia attento alle dinamiche comunicative, ma il mondo del lavoro oggi è così complesso da richiedere interventi profondi e strutturali, costruiti attraverso un confronto continuo con le parti sociali e non solo annunci episodici e generici.Il Governo ha estratto dal cappello la proposta del “salario giusto” in un chiaro tentativo di mettere in difficoltà l’opposizione che con …
Il tempo presente è dominato dalla potenza della tecnica e dall’economia come unico principio ordinatore sociale, un ambito che modella il cittadino riducendolo a consumatore. Questa condizione segna la fine delle grandi narrazioni e di un senso unitario nel cammino della storia. Secondo Massimo Cacciari, siamo immersi nel Kaos, una scena unica che non prevede alcun retroscena. Il Kaos non è il contrario dell’ordine, ma il terreno da cui ogni ordine nasce e che non può mai essere eliminato del …
<Se volete andare nei luoghi dove è nata la nostra Repubblica venite dove caddero i nostri giovani. Ovunque è morto un italiano per riscattare dignità e libertà, andate lì perché lì è nata la nostra Repubblica>. Sono parole di Pietro Calamandrei. Guai a noi se, anche con le migliori intenzioni, trasformassimo il 25 aprile in un qualunque anniversario. Non è un appuntamento rituale: le nostre terre, le persone – e soprattutto gli “innocenti assoluti” come li definì Dossetti, di cui …
Il 20 aprile 1993 moriva don Tonino Bello.Vescovo, testimone del Vangelo, vissuto fino in fondo, uomo capace di farsi prossimo agli ultimi. Il suo ricordo non è semplice memoria, ma invito concreto a costruire ponti di pace.A 33 anni dalla sua scomparsa don Tonino resta, come scrive “Famiglia Cristiana”, “un profeta disarmato capace ancora oggi di indicare la via quella di una pace costruita giorno per giorno con gesti piccoli radicali con uno sguardo che sa riconoscere dignità e speranza …










